giovedì, ottobre 03, 2019

DASPO E RISPETTO


DASPO E RISPETTO

L’attuale Governo vorrebbe prevedere la “DASPO” ai commercialisti per recuperare parte dell’evasione.

Ricordo, siccome il Governo ha la memoria corta, che attraverso tutti i “ COMMERCIALISTI”   il 90% del gettito  E’ ASSICURATO comprensivo dei relativi adempienti.

Mi preme sottolineare  in premessa che, l’uso del termine D.A.SPO (sanzione) che ricordo significa Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive riguarda le misure dalla legge al fine di impedire aggressioni violente nei luoghi degli avvenimenti sportivi, tale termine è utilizzato per individuare un comportamento scorretto di un commercialista, ma sembra che tutti i commercialisti sono soggetti a DASPO, tale affermazione è di una gravita assoluta, in termini di rispetto da parte dello Stato nei confronti della categoria dei commercialisti di cui faccio parte. Oltre a questo, l’attuale governo non ha la minima contezza dei strumenti normativi e deontologici in essere. Mi preme ricordare due circostanze:

  • 1   i commercialisti che rilasciano attestazioni per crediti fiscali sono soggetti non solo a responsabilità penali ed amministrative, perché anche di recente la Corte di cassazione ha affermato che la condotta integra il reato di “dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici”, punibile da 1,5 a 6 anni di reclusione» in base all’articolo 3 del Dlgs 74/2000;
  •  l’’art. 3 del D.L. 138/2011 ha statuito che  “gli ordinamenti professionali dovranno prevedere l’istituzione di organi a livello territoriale, diversi da quelli aventi funzioni amministrative, ai quali sono specificamente affidate l’istruzione e la decisione delle questioni disciplinari e di un organo nazionale di disciplina, tale norma è stata resa effetiva;
  • 3.    L’ordine dei commercialisti ha un regolamento deontologico molto stringente a cui ogni iscritto “ corretto” fa sempre riferimento che diventa il parametro principe della nostra correttezza.


La cosa che grida rabbia, è che nessuno si prende la briga di punire gli abusivi che con colleghi compiacenti, termine collega abusato in tale contesto, determina comportamenti scorretti che ledono tutta la professione. La nostra professione ricordo è una risorsa in termini di competenza e professionalità, mi spiace dell’occasione persa dall’attuale governo, e in particolare del presidente della commissione antimafia Nicola Morra, di vedere nella professione che esercito orgogliosamente il male assoluto del nostro paese, invece di apprezzarci come risorsa siamo individuati come il peggiori ultrà che non rispettano regole.

Oramai la misura è colma, con orgoglio e rispetto vi saluto.


Se vi ho annoiato scusate.

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